Il Sogno del Gran Scozzese

Parlando di sogno visto la stagione, soprattutto per chi pratica ghiaccio, può venire in mente solo lui: IL SOGNO DEL GRAN SCOZZESE in val daone.
Ok ma le 24 ore cosa centrano direte voi ?No non ci abbiamo messo 24 ore a fare la via, anche se ; bravi ma lenti è un termine che ci si addice.
Partiamo dall’inizio cioè dalla partenza dal casello dell’autostrada di cesena alle tre del mattino il che vuol dire sveglia alle due.
Il viaggio verso la val daone ci porta via poco più di quattro ore, pausa di rito alla locanda La paia dal Placido per avere info sulle cascate e il pericolo valange.Le cascate sono tutte buone “non è mai stata così bella come quest’anno” lo dice tutti gli anni di
qualsiasi cascata tu gli chieda, bisogna conoscerlo il Placido!
Saliamo in auto sino la fine della valle parcheggiamo al lago di malga boazzo, una breve occhiata verso lo scozzese ci guardiamo in faccia e la decisione è bella che presa,il sogno del gran scozzese 13 02 2010 n2 07 si va! Sulla colata ci sono gia altre cordate una molto alta, altre due più basse.Il rapido avvicinamento lungo il lago e arriviamo all’attacco: i prini tre tiri si svolgono in una splendida goulotte non difficili il problema è che il ghiaccio tirato giù dalle cordate sopra si incunea li ,il sogno del gran scozzese 13 02 2010 n2 09 così alla sosta del secondo tiro decido di non usare la sosta attrezzata nella goulotte ma di fare sosta su ghiaccio sotto un muro verticale più a dx, in teoria più al riparo.Teoria che viene puntualmente smentita pochi attimi dopo che dò il via ai miei compagni un grosso colpo alla testa secco mi stacca di netto la parte superiore del casco e mi lascia rintronato per diversi minuti.Ricomponiamo la cordata e ripartiamo ormai siamo ai tiri verticali, più riparati dalle scariche, ma anche più duri.il sogno del gran scozzese 13 02 2010 06Faccio un unico tiro del quarto e quinto andando a fare sosta nella grotta di ghiaccio a metà del muro.La stanchezza e il poco allenamento cominciano a farsi sentire e gli ultimi due tiri sono ancora duri ma piano piano senza fretta ne usciamo dopo poco più di sei ore.Le doppie nel bosco ci fanno perdere un pò di tempo e così arriviamo giù agli zaini che è buio, ci chiediamo il dafarsi per  il giorno dopo ma tutti e tre ne abbiamo avuto abbastanza così decidiamo di mangiare qualcosa dal Placido che ci fà le congratulazioni, quattro chiacchere di rito e si riparte senza fretta ,tanto domani è festa.E cosi torniamo a dormire nei nostri letti circa 24 ore dopo che li avevamo lasciati la notte prima.UNA BELLA IMPRESA
Partecipanti Andrea, Davide e Claudiail sogno del gran scozzese 13 02 2010 n2 14

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *