Couloir Mistica, Torre Innerkofler, Gruppo del Sassolungo


CouloirMistica. Sarebbe bello poterla salire, arrivare in inverno, attraverso una parete Ovest, in vetta ad una cima dolomitica che supera i 3.000 mt. di quota!

Mistica rimane nascosta alla vista, chiusa  nel cuore del gruppo del Sassolungo, non sai mai se c’è oppure no.

Per scoprirlo devi andarci sotto, dal Passo Sella punti ad aggirare lo spigolo est della punta Gromahnn, attraversi tutta la parete sud della stessa, arrivi alla Torre Innerkofler, sali il canalone Moppo, arrivi alla forcella del Dente del Sassolungo, scendi quasi 200 mt. della quota che hai penosamente e faticosamente guadagnato e scopri se Mistica è formata e salibile oppure no. A seconda delle condizioni della neve hai già speso almeno 2 ore.

Con Andrea (Vinatzer, un nome che da discrete garanzie direi!) decidiamo che, per questa salita, possiamo rischiare la scommessa di trovarla in condizioni e che vale la pena andarla a vedere; se si fa bene, se non si fa pazienza, per questo tipo di salite bisogna anche sapere aspettare.

Arriviamo alle 22 al Passo Sella intimoriti dalla luce spettrale del cielo senza luna che rifletteva comunque nella neve ghiacciata le lunghe ombre delle cime circostanti un panorama conosciuto ormai come casa nostra ma quelle cime nella penombra, incrostate di ghiaccio, hanno avuto l’effetto di farci sentire sbagliati nel posto sbagliato.

Intimoriti e dubbiosi, col pensiero al giorno dopo, ci siamo sistemati nei sacchi dentro la maggiolina, la temperatura era attorno ai -20°C ma l’assenza di vento la rendeva più che sopportabile.

Sveglia alle 5, fornellino per sciogliere una tazza di neve, preparare un po di the tiepido (col freddo il fornellino a gas non carburava bene e l’acqua non bolliva) e zaino in spalla verso la nostra meta.

Adesso la luna alta nel cielo riverbera la sua luce nella neve gelata, il cono della frontale illumina il nostro passo lento ma costante e la neve scricchiola sotto la suola degli scarponi.

Verso est un leggero alone giallo-azzurro comincia ad imporsi sulla notte circostante, il cuore si sincronizza col respiro e detta il ritmo della salita.

Quando arriviamo sotto la parete Ovest, Mistica si mostra! C’è, è formata, ora tocca a noi!

Mentre ci leghiamo, i dubbi e i timori della sera prima svaniscono, ora ci sentiamo giusti nel posto giusto, adesso l’azione prende il sopravvento sui dubbi e sui pensieri, si parte.

Ad Andrea tocca un tiro di ghiaccio inconsistente, un primo balzo di 7-8 mt improteggibili, con un solo chiodo da roccia di dubbia tenuta posto circa a metà  del risalto.

Passi delicati, un rampone sul ghiaccio, l’altro sulla roccia, stesso destino anche per le piccozze, immagino il sudore che gli perla la fronte nonostante i -16; poi passa, è sopra il risalto, bravo Andrea!

Adesso tocca a me, una prima sezione facile in goulotte mi porta sotto una candela verticale.

Il ghiaccio è un po cotto dall’azione caldo-freddo, sembra mescolato a bollicine d’aria, ci sono diverse croste da rigelo, non scommetterei molto sulla tenuta delle viti da ghiaccio che metto, una in particolare gira a vuoto ma, per fortuna, a metà  candela, c’è un chiodo da roccia dall’aspetto rassicurante che riesco a rinviare.

Le mani sono fredde ma ancora sensibili, gli avambracci sono gonfi ma ancora resistono, pochi metri ancora e siamo fuori anche da questo tiro.

Usciti dalle difficoltà  mettiamo le corde negli zaini e percorriamo un canale infinito a 50° che porta sotto la cornice sommitale e quindi, con un breve passaggio delicato fra roccette e neve, ci fa sbucare in vetta.

Usciamo dall’ombrosa parete ovest col sole che ci inonda, la vista spazia a 360° su tutte le dolomiti, la giornata ha una luce e una visibilità  come solo d’inverno capita di trovare.

La discesa è lunga e il ritorno è reso penoso dalla fatica di dover nuovamente scavallare il canalone Moppo.

Alle 17 siamo tornati alla macchina, 12 dopo ore che la sveglia ci aveva tirato fuori dai nostri sacchi e fatti uscire dalla tenda.

Una birra e un panino speck e formaggio a Pian di Schiavaneis dichiarano conclusa la giornata.

Per tutto il resto ci sarà  pure Mastercard ma questo, davvero, non ha prezzo.

Mauro Cappelli

GUARDA TUTTE LE FOTO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *