Parete est della cima di Pretare

NON DI SOLO CASCATE (si vive)

In un dicembre, stranamente x gli ultimi anni, già ricco di cascate di ghiaccio in buone condizioni la mia attenzione cade sulle condizioni di neve sui Sibillini e su una parete in particolare: la parete est della cima di Pretare, anticima del M Vettore.parete est cima di pretare m. vettore dicembre 2012 001
Un rapido sguardo alle previsioni meteo, che promettono tempo bello e temperature basse, una telefonata al rif di forca di presta che conferma: “poca neve e molto ghiaccio” è quello che mi aspettavo ! La decisione è facile da prendere: niente cascate, anche perchè sono anni che stò dietro alle condizioni per fare questa salita.
Il solito copione: un paio di telefonate per trovare qualcuno disposto a seguirti, ritrovo nel mezzo della notte e via, si parte per i Sibillini.
Arriviamo che è ancora buio, lasciamo l’auto sulla strada che sale a forca di presta perchè la discesa la dobbiamo fare dalla cima del Vettore per il canalone dei mezzi litri che scende sul versante sud poco prima di forca di presta, appunto.
Attraversiamo a lungo sotto la parete sud che illuminata dal sole  dell’alba si accende di una luce incredibile, sembra di essere sotto una parete himalaiana se non fosse che c’è poca neve, forse un po troppo poca neve!! E’ subito chiaro che la via che volevo salire non è fattibile cosi giunti sotto alla parete si cerca di individuare una linea di salita su neve che ci porti sulla cresta.
Una breve “ravanata” dentro ad un canale  ci permette di uscire dal bosco e guadagnare i pendii superiori, qualche zig-zag tra le rocce e qualche passaggio aereo  arriviamo alla cresta nord-est.parete est cima di pretare m. vettore dicembre 2012 091 Quì la temperatura è nettamente più bassa rispetto alla parete assolata ed al riparo dal vento, ci incamminiamo lungo la cresta che seguita fedelmente, per  facili salti rocciosi o larghi pendii ci porta, non senza fatica, alla cima del monte Vettore 5.00 ore  dopo la partenzaparete est cima di pretare m. vettore dicembre 2012 120.Una breve pausa sulla cima affollata tra sciatori snowborder ed escursionisti, alcuni dei quali ci guarda incuriosito visto l’attrezzatura che abbiamo dietro, magari si chiedono a cosa mai ci serva ??? Il colpo d’occhio dalla cima ci permette di spaziare su tutti i principali gruppi del centro italia: Gr.Sasso, Laga, Velino, una giornata stupenda!!!!!
La discesa per il canalone dei mezzi litri in pieno sole è  una lotta continua con lo zoccolo che si forma sotto i ramponi ma per fortuna è stato abbastanza veloce, non così veloce invece è stato l’attraversare nuovamente sotto la parete x ritornare all’auto che raggiungiamo, a dire il vero, un pò provati dopo circa 8.30 di marcia, 1300 m. di dislivello e non  sò quanti km.
Una giornatina piena! Niente di tecnicamente difficile ma in un ambiente selvaggio,sotto la est a parte noi ed un branco di caprioli  non c’era nessuno, ed anche un pò di ricerca se mi passate il termine, oserei dire di alpinismo classico.
Un grazie ai chi mi a seguito in questa avventura: Massimo Davide e Claudia.
Alla prossima!!!
Andrea.

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