15 e 16 Maggio 2010 AR1

  • maggio 17, 2010 13:47

Direi che se il buon giorno si vede dal mattino, questo corso nasce sotto una buona stella :

in una giornata in cui tutta Italia era sotto l’acqua, parlo di sabato 15 maggio, noi con la prima uscita pratica del 13° corso AR1, ci siamo trovati in una località che è stata risparmiata dal maltempo e nonostante il sole non abbia mai fatto la sua comparsa non c’è mai stata pioggia.

Domenica 16 poi, abbiamo avuto anche il sereno, per cui si è riusciti a portare a compimento tutto il programma previsto per le due giornate.

Dare giudizi affrettati sulle persone non è nel mio carattere e soprattutto non amo sprecare i complimenti, ma da queste prime due giornate sia io che il Direttore Nicoletta Filipponi e tutti gli istruttori presenti, abbiamo avuto degli ottimi riscontri da tutto il gruppo degli allievi: motivati, seri e disponibili a seguire gli insegnamenti.

Devo dire che in questo corso dobbiamo rilevare un’altra qualità degli allievi, anche se non si può dire che sia proprio merito loro, la loro giovane età, (età media 27 anni) che speriamo non sia quella a mettere in difficoltà noi vecchietti, lo vedremo alle prossime puntate.

Gigi Mazzotti

Edioriale Sa2 fine corso

  • maggio 8, 2010 20:11

Rientrati da pochi giorni dall’ultima uscita sul Gran Paradiso, è ora di tracciare un bilancio del corso sa2 2010. Da dove cominciare? Dal ritardo di un mese sul calendario previsto? Dalle vette raggiunte o da quelle mancate? Da chi ha terminato il corso o da chi – per svariati motivi – non ce l’ha fatta? Dai viaggi interminabili, dalle sere in rifugio, dalle gioie e paure che questa attività dispensa a piene mani?

La stagione 2010 sarà ricordata come difficile, insidiosa, travagliata. Le valanghe hanno colpito, hanno colpito anche vicino a noi, e questo ci ha toccato forse anche più del triste record di incidenti da valanga registrato dalle statistiche.
Una stagione che ha messo alla prova l’esperienza degli istruttori, insieme agli allievi impegnati a interpretare di volta in volta le condizioni della montagna e a prendere decisioni responsabili sulla opportunità o meno di realizzare la gita prevista.
La prima lezione è stata questa: in certe situazioni – e tutti hanno visto quali – è opportuno rimanere a casa. Anche quando si sono fatti i salti mortali per avere il sabato libero, anche quando il finesettimana dopo si è impegnati, anche quando gli altri vanno lo stesso e si ha la sensazione di perdere un’occasione importante.
Le occasioni si ripetono per chi le sa aspettare, sempre. Possono non ripetersi per chi, spinto dalla frenesia, dimentica che in montagna si può perdere in un attimo tutto ciò che la montagna  ha saputo darci – che non è poco, e per questo ne accettiamo i rischi – e anche molto altro.
Sul piano dei contenuti abbiamo cercato di insegnare tecniche e pratiche necessarie a pianificare e condurre gite anche complesse in autonomia e con la massima sicurezza possibile; la considerazione che faccio è che solo la pratica continua di ciò che abbiamo imparato può renderci davvero autonomi.
L’ apprendimento non finisce mai e ogni gita sedimenta qualcosa nel nostro bagaglio di esperienza.
Sul piano della pratica vi abbiamo mostrato più che insegnato, come compagni spero, e non solo accompagnatori, cosa è la pianificazione e la conduzione della gita, sia quando e si scartabellano guide e cartine alla ricerca di una meta interessante, sia quando ci si confronta sulle condizioni e sulla sicurezza consultando persone, siti, informazioni; quando si cambia itinerario e quando si rinuncia alla vetta, quando ci si rilassa al rifugio e quando bisogna stringere i denti,  quando va tutto bene e le discese sono perfette o quando, invece, bisogna trovare qualche soluzione imprevista.
Ciascuno di questi momenti lascia ricordi indelebili nell’esperienza di uno scialpinista. Auguro a tutti voi di entrare in una spirale di programmi futuri, persone da conoscere e da contattare, gite da ripetere o da consigliare, libri da acquistare, montagne di attrezzatura a cui affezionarsi come amuleti preziosi. E, se il corso è concluso, noi istruttori teniamo molto a esserci ancora come punto di riferimento in questa crescita.
Perché alla fine, come diceva Giusto Gervasutti al termine di una delle sue imprese più difficili, con parole un po’ velate di retorica anni ‘30 ma di grande suggestione:
la metà raggiunta è già superata. Direi quasi un senso di amarezza per il sogno divenuto realtà. Credo che sarebbe molto più bello poter desiderare  per tutta la vita qualcosa e non ottenerla mai. (…) L’uomo felice non dovrebbe avere più nulla da dire, più nulla da fare. Preferisco una felicità irraggiungibile, sempre vicina e sempre fuggente. E ogni meta raggiunta scompare per lasciare il posto a un’altra più ardua e più lontana, perché i momenti in cui l’animo maggiormente esulta sono quelli vivi dell’attesa e della lotta, non quelli morti del godimento della vittoria.
Grazie a Paola per aver umiliato i maschi portando SEMPRE la corda, a Stefano per aver dimostrato la tossicità del risotto knorr, a Loris per la caparbietà, a Giorgio per non avere mollato mai, a Marco e Mauro per non avere mollato quasi mai,  ad Antonio per avere mollato solo alla morosa, a Elisabetta per avere mollato solo dopo averci provato, a Giovanni per avere continuato, a Ivan e Cristina,  coppia di ferro, per avere rallentato il ritmo, a Andrea e Matteo per l’umiltà necessaria alla rinuncia,  a Roberto per il recupero record e le idee tecniche, a Mannes per saper ridere nei momenti facili come in quelli difficili, a Enrico per la forza erculea, a Manuel per la presenza costante e curiosa, a Gabriele per l’entusiasmo, a Ermes per la forma fisica e per non volercene troppo dopo averlo ficcato giù per un pendio impossibile; a tutti gli istruttori per aver dato una grandissima mano!
Vittorio

Corsi Svolti 2010

  • maggio 6, 2010 14:22

Sa1

Sa2

Ar1

Ag1

Al1

01 e 02 Maggio 2010 Sa2

  • maggio 5, 2010 08:29

Sa2 2010

01-02 maggio….Gran Paradiso

Per l’ultima uscita del corso Vitto ha scelto questa affascinante meta…

Nonostante le previsioni un po’ incerte si parte sabato notte, destinazione Pont (Valsavarenche) dove abbiamo appuntamento con il resto del gruppo partiti la sera prima.

Parcheggiate le auto e terminati gli ultimi preparativi, zaino e sci in spalla si parte….

Nel prato al limite del bosco incontriamo un branco di stambecchi al pascolo, nei paraggi ci sono anche le marmotte che fanno una gran cagnara….(sembrano Mannes…!!!).

Già dall’inizio il sentiero tutto a tornanti ci fa capire che sarà dura arrivare al rifugio Chabod novecento metri più in su a quota 2.750…per fortuna il tempo è clemente, solo qualche goccia e fiocco di neve…

Nel pomeriggio dopo una breve siesta, ripassiamo le manovre di cordata e di recupero da ghiacciao un ultima occhiata al tracciato di rotta del giorno dopo e finalmente è ora di cena…da brave fogne come siamo …spazzoliamo tutto…!!!

La mattina dopo sveglia alle 4 per sfruttare le migliori condizioni del ghiaccio e la finestra che il tempo sembra concederci…

Si parte, la neve man mano che saliamo è più dura, con soddisfazione di Roberto tavolaro che con le ciaspe non fa altro che sprofondare, arrivati sul ghiacciaio formiamo le cordate da tre ci leghiamo e si prosegue…

Salendo il tempo peggiora, inizia a nevicare e compare la nebbia…intanto essendo abbondantemente oltre i tremila anche la fatica si fa sentire…..

Oltrepassati seracchi e crepacci arriviamo alla Schiena d’Asino a quota 3850; non manca molto alla cima del Gran Paradiso, la voglia di salire c’è, accresciuta anche dalla presenza di un corso di francesi che incuranti del tempo proseguono…. Vitto.. saggiamente, decide per la discesa, e così giù per un magnifico pendio verso il rifugio Vittorio Emanuele….

Oltrepassato il rifugio ancora un centinaio di metri di neve bagnata e poi di nuovo sci nello zaino e giù a piedi per il sentiero di rientro a Pont che sembra non finire mai…

Questo corso è stato una fonte di conoscenze sul come affrontare la montagna, oltre che una magnifica esperienza…

Grazie a tutti i miei compagni di corso…!!!

…Oltre che agli istruttori ed al nostro mega direttore…Vitto…

Paola

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